i più vili, i più vacui

Stasera a Striscia la notizia hanno fatto un servizio da Avellino. Forse qualcuno l’avrà visto. Si parlava dei rifiuti sotto le finestre dell’ospedale Moscati. A un certo punto il giornalista è andato a parlare col manager Rosato e gli ha chiesto di provvedere. Rosato ha fatto una telefonata e gli hanno assicurato che l’indomani avrebbero rimosso i rifiuti. Sembrava contento, inconsapevole di aver fatto una figura di merda: c’era bisogno della televisione per fare quella telefonata? Ecco un modo di essere meridionali veramente schifoso. Sembrava perfino compiaciuto il nostro avellinoide. Io non so quanti irpini si siano vergognati di questa scena. Non so a quanti è venuta l’idea che un personaggio come Rosato andrebbe cacciato immediatamente. Questo è il guaio: temo che una scena del genere non produca nessuna lacerazione nelle coscienze. Sembra che le inadempienze dei pubblici amministratori siano un fatto normale, un ingrediente irrinunciabile della frittata rancida a cui si è ridotta la nostra democrazia.

Durante la campagna elettorale avevo chiesto le dimissioni dei manager delle asl irpine. La richiesta mi è servita solo a capire che questi signori hanno alcuni giornalisti servi che gli fanno da cani da guardia. Forse dovremmo riprenderla qui questa richiesta, mettere magari un centinaio di firme sotto la nostra richiesta di dimissioni. Non servirà a mandarli via, ma almeno avremo dimostrato di non volerci rassegnare a questo sistema che premia i più vili e più vacui.

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