LETTERA APERTA a Veltroni e a Iannuzzi

(riceviamo da bernardino tirri dei riformisti coraggiosi e pubblichiamo)

AL SEGRETARIO NAZIONALE DEL P.D VELTRONI ED AL SEGRETARIO REGIONALE IANNUZZI  – LETTERA APERTA - 

 In Irpinia ci sono forti malumori, insofferenza, aria molto tesa e disappunto diffuso nei confronti del segretario regionale e nazionale del P.D. Sono ritenuti rei di aver privato scientemente una provincia intera della sua rappresentanza politica alla camera dei deputati, con una decisione unilaterale, iniqua ed assurda che contrasta in maniera stridente con i principi ispiratori del nuovo partito. 

Il popolo delle primarie e gli elettori del P.D. della provincia di Avellino, nonostante sin da subito abbiano compreso il tipo di delitto politico perpetrato ai suoi danni, essendo essi stessi, però, un popolo composto di persone che da una vita masticano pane e politica, prima ha voluto dare la sua risposta  sul piano elettorale,  poi  ha deciso di pretendere quel riconoscimento scippato con un atto di imperio.

E’ opinione diffusa, da queste parti, infatti, che le carte, così come sono state messe in campo, rispecchiano una strategia condivisa dai vertici in una cabina politico-istituzionale di regia regionale  che ha licenziato desistenze, connivenze e calcoli di potere personale, con l’avallo tacito del livello nazionale.

 

La linearità e la semplicità del ragionamento, da una parte individua i territori regionali sovradimensionati nel beneficio rispetto al dato elettorale prodotto - soprattutto in riferimento alla grande visibilità politica sia sotto l’aspetto numerico che di consistenza istituzionale dei relativi ambiti di rappresentanza - e, dall’altra, l’unico penalizzato, quello afferente la provincia di Avellino.

 

IL DATO ELETTORALE RACCOLTO DAL P.D. NELLE CINQUE PROVINCE DELLA CAMPANIA, DI PER SE’ LA DICE LUNGA.

 

Un investimento politico-amministrativo di 11 deputati ed 8 senatori a Napoli e provincia, unitamente al Presidente della Regione Campania con uno stormo fra consiglieri ed assessori regionali ed 1 Eurodeputato, Losco, ha prodotto come risultato elettorale il 30,036% alla Camera ed il 30,117% al Senato. Di contro, la “casta”, ha nominato ben 10 deputati e 7 senatori, tra i quali ben 4 che non hanno niente a che vedere col territorio campano ed imposti da Roma.

 

Salerno, con 2 deputati, 1 Senatore, 1 Europarlamentare, Andria, 1 Sottosegretario ai Trasporti, il Vice Presidente della giunta regionale nonché Assessore al Bilancio, altri consiglieri regionali e con il Segretario regionale del P.D. ha prodotto come risultato elettorale il 29,038% alla Camera  ed il 31,787% al Senato. Di contro, il segretario regionale del P.D., che è un salernitano, ha nominato ben 6 deputati ed 1 senatore a favore della sua provincia. SEMPLICEMENTE: E’ VERGOGNOSO ! ! !

 

Benevento, con 1 deputato ha prodotto come risultato elettorale il 29,839% alla Camera ed il 29,340% al Senato. Di contro, sono stati nominati 2 deputati.

 

Caserta, con 2 deputati, con consiglieri regionali ed 1 sottosegretario alla Pubblica Istruzione ha prodotto come risultato elettorale il 24,653% alla Camera ed il 24,914% al Senato. Di contro, il suo territorio provinciale è stato omaggiato con 2 deputati.

 

Avellino, con 1 solo assessore regionale Enzo De Luca ed 1 consigliere regionale, Anzalone che raccolse solo 2.500 preferenze e subentrò a De Luca quando quest’ultimo fu nominato assessore, ha prodotto come risultato elettorale il 32,101% alla Camera ed il 31,787% al Senato.

In provincia di Avellino il P.D., percentualmente parlando, ha raccolto il consenso più alto di tutta la regione campania.

 Di contro, la “casta regionale e nazionale del partito ha scippato a questa provincia la rappresentanza alla Camera, concedendogli la sola nomina di 1 senatore.

NON E’ DA SOTTOVALUTARE IL FATTO CHE L’IRPINIA  E’ LA PROVINCIA DEL PRESIDENTE DE MITA, DESPOTA PER PROFESSIONE, IL QUALE, QUALCHE SETTIMANA PRIMA DELLA SCADENZA DEI TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE LISTE, UNITAMENTE AL SEGRETARIO PROVINCIALE DEL P.D., SUO NIPOTE, E AD ALTRI ESPONENTI ISTITUZIONALI (SINDACI E PRESIDENTI DI COMUNITA’ MONTANE) HA CAMBIATO PARTITO NON SOLO, MA, SI E’ PURE CANDIDATO UNITAMENTE AI PREDETTI.

Se a tutto questo si aggiunge pure che l’On. Sena, mentre a Napoli fungeva da capogruppo regionale del P.D., in provincia di Avellino, invece, faceva la campagna elettorale per de Mita non solo, ma, lo accompagnava, addirittura nelle manifestazioni elettorali, ben si capisce il grado ed il tipo di difficoltà affrontata.

 

Veltroni ed il segretario regionale Iannuzzi, per questo motivo devono rendersi conto che hanno privato il territorio irpinio di una rappresentanza legittima. In tal modo, hanno determinato sconcerto e sdegno nel popolo delle primarie a tra le gente di questa parte di territorio.

 

Non tutto è perduto, però. Nonostante tutto, hanno ancora la possibilità di riparare all’errore e scongiurare una tragedia politica per il PD in provincia di Avellino. Il non inserire Franco Maselli in una posizione utile della lista può determinare per il PD UNA CATASTROFE POLITICA IN QUESTO PEZZO DI MERIDIONE.

 

La decretata non elezione alla Camera dei deputati di Francesco Maselli, l’unico che ha creduto, lottato e pagato con una scomunica da parte di De Mita il prezzo per essersi speso nella costruzione del P.D. in provincia di Avellino, ha determinato smarrimento fra gli elettori.

 

Se non volete uccidere il P.D. in provincia di Avellino, già prima che nasca, ridate subito il riferimento politico all’elettorato che lo richiede con un nome e cognome ben preciso. Nel caso contrario ed in assenza di una netta e chiara assunzione di responsabilità, rischiereste davvero di  consegnare l’Irpinia tutta nelle mani di Berlusconi già dalla prossima tornata elettorale. La gente che ve lo chiede non vi perdonerebbe.

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6 Responses to “LETTERA APERTA a Veltroni e a Iannuzzi”

  1. ovviamente nessuno cederà il posto a maselli.
    io penso che bisogna battersi perchè lui diventi segretario regionale del pd. sarebbe una garanzia per tutti.
    ARMINIO

  2. Giustamente dici “diventi” e non “venga eletto”. Perchè senza una base che lo voti, può avere solo la speranza di essere nominato, ovvere ridiventare (come gli successe da presidente della Provincia) espressione delle solite lobby di partito, che danno e tolgono solo quanto gli conviene dare o togliere. D’altra parte, chi dovrebbe votarlo se avere una tessera di partito è cosa così poco colta e romantica, e neanche Grillo la consiglia. La cosa sarebbe possibile solo ai cafoni con le tessere regalate dai capibastoni, che però hanno l’incarico di votare solo i nuovi demita. In fondo, quelli, aiutano sempre, ad avere potere oppure a raccontare come si bravi a combatterlo.
    P.S.
    Strano che Maselli si ricordi di queste oscenità del PD solo ora che è matematica la sua non elezione. Più strano che, in questi momenti di necessario radicamento diffuso, se scrivi una mail al PD irpino per sapere come fare a tesserarti non ti rispondono. Evidentemente di radicamento diffuso non c’è bisogno e le tessere in Irpinia possono essere solo regalate, da chi le deve contare.

  3. caro mario
    spero che domenica vieni con noi.
    il sogno del parco mi pare una bella cornice anche per mettere dentro cose piccole e concretissime.
    sulla discarica dobbiamo parlne a voce. penso che siamo meno distanti di quanto sembra.
    confermo che maselli sarebbe un ottimo segretario regionale.

  4. C’è un problema di fondo che non vuole essere assolutamente affrontato e che la tragicomica richiesta di Mario Pagliaro per avere una tessera del PD forse mette in evidenza.-
    La sconfitta alle elezioni politiche non ha fatto esplodere tutte le contraddizioni necessarie per favorire un reale rinnovamento. Tanto è vero che in Irpinia (forse l’unico luogo in Italia) i rappresentanti del PD si sono dichiarati soddisfatti e che comunque è andata bene (vista la non elezione di De MIta … poverini…).- La classe dirigente in Irpinia è la medesima, è quella che la mattina si alza e passa il tempo a pensare come non farsi fottere da un altro del partito… ancora pura logica di gestione del potere….. ; per cui se una persona nella testa ha una cosa ed è sempre stata abituata a pensare in una maniera - a voglia di dire che bisogna rinnovarsi….- Credo che questo sia il motivo per cui mario pagliaro non riesce a tesserarsi.
    Io, invece, credo che vada rilanciata e strutturata l’azione politica del laboratorio democartico e questo lo puo fare solo Franco che deve chiamare a raccolta chi ha condiviso l’incipit del progetto.
    Luca Battista

  5. caro luca
    potremmo anche vederci venerdì sera a bisaccia, chiacchierata democratica e cena.
    l’unico problema è che poi domenica c’è la storia del parco.
    vedi tu, se c’è gente disposta al doppio spostamento per me si può fare.
    f.a.

  6. Confermo: dipende da chi lo “nomina”.

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